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Pedalando lungo la Ciclovia del Reno

Aggiornato il 27 gennaio 2026

L’itinerario è ideale per ciclisti di qualsiasi livello di esperienza. Lungo circa 40 chilometri, in gran parte pianeggiante e ben indicato. Ci si allontana dalla città di Bologna gradualmente verso gli spazi aperti della campagna, costeggiando il Reno tra boschi ripariali, zone naturali protette e piccoli centri abitati profondamente legati alla vita del fiume, custodi della storia e delle tradizioni della pianura bolognese.

È un viaggio da vivere con lentezza, coinvolgente e silenzioso, in cui pedalare diventa anche un modo per ascoltare: il soffio del vento tra le fronde, il volo degli aironi, i suoni quotidiani dei borghi attraversati. La ciclovia è un’esperienza che intreccia natura e cultura, da godere con tutti i sensi.

Calderara golena

Partendo da Bologna e seguendo il corso del Reno verso nord, dopo circa 10 chilometri si raggiunge la Golena San Vitale.

Situata tra Castel Maggiore e Calderara di Reno, questa zona rappresenta uno dei tratti più suggestivi della Ciclovia del Reno grazie al paesaggio circostante: la vegetazione lungo il fiume si fa fitta, il percorso si snoda tra boschi golenali e la natura si mostra in tutta la sua bellezza incontaminata.

Pedalare qui vuol dire immergersi nell’ecosistema fluviale, lasciarsi cullare dal vento tra gli alberi e assaporare attimi di completa tranquillità, accompagnati dal volo di aironi, garzette e altre specie locali, un vero paradiso anche per gli appassionati di birdwatching.

Lasciata la vegetazione della golena, si arriva a Malacappa, piccola frazione di Argelato incastonata tra le anse del Reno.

Malacappa conserva il fascino autentico dei borghi fluviali, con scorci pittoreschi e storie di vita legate al fiume. È il luogo ideale per una pausa rigenerante, magari gustando le specialità locali prima di riprendere il viaggio.

A circa 3 km da Malacappa, la ciclovia conduce all’Oratorio del Savignano che rappresenta l'unica testimonianza di un antico borgo rurale ormai scomparso. Anticamente qui, lungo una delle principali vie di collegamento tra città e campagna, sorgevano una casa padronale, stalle, rimesse e botteghe.

Oggi il borgo è stato sostituito da un parco pubblico, particolarmente suggestivo in primavera per le fioriture stagionali.

L’oratorio, dedicato a Maria Vergine, custodisce il ricordo di una vita contadina operosa, fatta di botteghe e relazioni tra viandanti e abitanti. Una sosta qui invita alla contemplazione e al contatto con la memoria storica della pianura bolognese.

Collegiata di Santa Maria Maggiore

Ultima tappa dell’itinerario, Pieve di Cento: soprannominata “la piccola Bologna” per i suoi portici e poiché conserva l’impianto del castrum romano, con le quattro porte storiche che richiamano l’architettura del capoluogo.

Gironzolando fra piazze e botteghe, arte, cultura e tradizioni il ciclista può ammirare la Collegiata di Santa Maria Maggiore, con l’Annunciazione del Guercino, capolavoro barocco; Teatro Zeppilli, che offre la possibilità di tuffarsi nell’atmosfera dei teatri storici; Pinacoteca e Museo delle Storie di Pieve, dove il territorio prende vita attraverso oggetti, immagini e narrazioni coinvolgenti.