Lungo i canali di pianura, per scoprire come le acque di Bologna arrivano al mare
Aggiornato il 28 agosto 2026
Un itinerario ad anello di 65 chilometri che attraversa il settore nord-orientale della pianura bolognese, seguendo il fitto reticolo di canali, impianti idrovori e aree umide che caratterizzano uno dei paesaggi di bonifica più interessanti dell’Emilia-Romagna. Il percorso alterna tranquille strade di campagna, argini e piccoli borghi rurali, raccontando il rapporto millenario tra uomo e acqua e offrendo numerose occasioni per osservare ambienti naturali di grande pregio. Grazie alla comoda partenza dalla stazione ferroviaria di San Pietro in Casale, l’itinerario è perfetto per chi desidera viaggiare con la combinazione treno+bici ed esplorare l’anima d’acqua della pianura.

Lasciata la stazione e attraversato il centro cittadino di San Pietro in Casale, si imbocca Via Sant’Alberto. Dopo pochi chilometri si incontra il Canale della Botte, il più grande scolo artificiale della pianura bolognese. Il percorso ne segue l’argine fino a San Venanzio di Galliera, offrendo un’interessante prospettiva su una delle principali vie d’acqua artificiali del territorio. Si raggiunge il centro di Galliera, borgo di antiche origini che conserva un forte legame con le grandi trasformazioni agricole e idrauliche della pianura.

Da qui, costeggiando nuovamente il Canale della Botte, si giunge fino a Malalbergo. Lungo il percorso si incontra la Chiesa di Santa Maria di Boschi di Baricella, storico edificio religioso immerso nella campagna e punto di riferimento per le comunità rurali della zona. Si prosegue quindi attraversando un territorio caratterizzato da zone umide, canali e ambienti di elevato valore naturalistico, fino a raggiungere l’area di Gandazzolo, uno dei più importanti nodi idraulici della pianura bolognese. Qui convergono infatti numerosi canali e opere di regolazione, oltre alla grande Cassa di espansione Gandazzolo, fondamentale per la laminazione delle piene e la sicurezza idraulica del territorio.

Si pedala verso San Pietro Capofiume, costeggiando il Canale Collettore delle Acque Basse Lorgana, vero e proprio asse portante del sistema di drenaggio della bassa pianura. Proseguendo lungo l’itinerario si raggiunge infine l’Oasi La Rizza, una delle aree naturalistiche e umide più significative della pianura bolognese, rifugio ideale per l’avifauna e perfetta sosta immersa nella natura. Percorrendo infine Via Rubizzano si fa rientro alla stazione ferroviaria di San Pietro in Casale, completando così l’anello geografico e la scoperta del patrimonio idraulico e ambientale del territorio.
Km: 65 km
Tappe: 6
Comuni: 4
Regioni: 1
Dislivello: irrilevante
Terreno: asfalto e brevi tratti su strada bianca
Adatto a: cicloturismo, gravel, e-bike
Tempo di percorrenza: circa 4,5 ore (escluse soste e visite)
L’itinerario è stato progettato privilegiando piste ciclabili e strade secondarie a viabilità mista di bassa percorrenza. Nei tratti in cui ciò non è stato possibile, il percorso interessa per brevi distanze strade a maggiore percorrenza. Si raccomanda in ogni caso di prestare la massima attenzione e di rispettare sempre il Codice della Strada.