Sentiero dei Bregoli

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Dove: Via de' Bregoli - 40033 Casalecchio di Reno (BO)

 

Un facile itinerario che si sviluppa tra il Parco della Chiusa e la basilica di San Luca

Sentiero dei Bregoli - Comitato Bregoli
Sentiero dei Bregoli - Comitato Bregoli

Il Sentiero dei Bregoli è un facile itinerario che collega storicamente Casalecchio di Reno al Santuario della Beata Vergine di San Luca di Bologna. tecnicamente semplice ma vario, non solo per gli ambienti attraversati ma anche dal punto di vista storico.

 

Si parte dall’ingresso principale del Parco della Chiusa - Parco Talon adicente alla chiesa di San Martino. Inizialmente si sviluppa lungo il viale alberato principale, questo incrocia una stradina asfaltata (Via Panoramica, prendere a sinistra) che si deve percorrere fino alla fine, in corrispondenza di un pianoro erboso chiamato Cà Bianca. In questo primo tratto è da segnalare Villa Sampieri Talon, costruita nel '500 dalla famiglia Sampieri, distrutta dai bombardamenti nella Seconda Guerra Mondiale, ma ancora suggestiva nei ruderi visibili proprio all’entrata del parco.
Proseguendo oltre ci si addentra tra la vegetazione attraverso il “Sentiero delle Montagnole”, che, descrivendo un arco, porta sulla sommità del pianoro erboso e poco dopo alla Montagnola di Sopra, sede del Parco; da qui proseguite tenendo la destra.
Poco dopo si giunge all’asfaltata Via di San Luca, da dove si domina la vallata del Fiume Reno e si ha uno sguardo d’insieme alle alture dell’Appenino bolognese.
Proseguendo ora a sinistra sulla strada asfaltata, in poco tempo si raggiunge il Santuario della Beata Vergine di San Luca (fontana). Da qui è possibile scendere a Bologna tramite il suggestivo porticato fino all’Arco del Meloncello oppure tornare al punto di partenza tramite un affascinante e noto sentiero detto deregoli. Quest’ultimo lo si prende tornando indietro dall’asfaltata Via di San Luca per circa 500 metri e passato il parcheggio, sulla destra scende il sentiero CAI 112/A fino a raggiungere la chiesa di San Martino, punto di partenza di questo trekking.
Subito prima della fine del percorso, l’ingresso al rifugio antibomba "Ettore Muti", che si sviluppa in una galleria di 114 metri ed è stato utilizzato dai casalecchiesi fino agli ultimi giorni della guerra.

 

L'origine del nome del Sentiero dei Bregoli è controversa e fa capo a due diverse "visioni del mondo": per i casalecchiesi il sentiero prende il nome di "Bregoli" in virtù dell'antica usanza diffusa fino alla prima metà del Novecento delle genti più povere di percorrerlo alla ricerca di bregoli (bràgguel in dialetto bolognese), ossia fascine, sterpi o stiappe di legna, identificandolo quindi come una fonte gratuita di legna per il fuoco (Lilla Lipparini - Casalecchio di Reno, 1953); all'orecchio dei bolognesi suona, invece, come sentiero dei "Brigoli" dalla radice mediterannea "bric" che identifica un luogo impervio e ghiaioso (Alberto Menarini - "Modi e detti bolognesi, 1974). Il nome "Bregoli" viene ufficializzato dalla cartografia nel 1780, così come documentato nelle mappe del Catasto Pontificio.

 

L'antica mulattiera ha, già nel Medioevo, una vocazione spirituale per i tanti pellegrini che dalla Valle del Reno salgono al Santuario della Beata Vergine di San Luca. Ma l'aspetto risulta ancora distante da quello attuale. E' negli anni immediatamente successivi all'Unità d'Italia che, sotto il generale Manfredo Fanti, il sentiero dei Bregoli è oggetto di importanti modifiche strutturali rese necessarie dalla minaccia di aggressioni dell'Austria all'integrità territoriale del Nuovo Regno: i Bregoli vengono così allargati e resi carrabili onde consentire il trasporto di munizioni e cannoni. 

 

Cessato il ruolo militare, nel 1926 l'allora Parroco della Chiesa di San Martino Filippo Ercolani fece istituire lungo il sentiero una Via Crucis, fissando così stabilmente delle stazioni di sosta dedicati alla recita delle preghiere.

 

Numerose specie animali e vegetali popolano l'area circostante il sentiero: tra pioppi, ontani e salici potrebbero infatti nascondersi picchi, tassi, istrici, scoiattoli e persino volpi e cinghiali.

 

Il Sentiero dei Bregoli è ancora oggi meta di pellegrini e gitanti per un'escursione nella natura, per sport (mountain bike, jogging, nordic walking e fit walking) e per un pellegrinaggio di fede.

 
Per saperne di più

Tracciato: Ingresso Parco della Chiusa, Chiesa di San Martino - via Panoramica - Cà Bianca - Villa Sampieri Talon - Sentiero delle Montagnole - Via di San Luca - Santuario della Beata Vergine di San Luca - sentiero deregoli - sentiero CAI 112/A - chiesa di San Martino
Lunghezza: 6 km
Dislivello: Dislivelllo Salita: 267 mt Dislivello Discesa: 267 mt
Tempo di percorrenza: 2 h circa
Difficoltà: E - Escursionistico

 
 
 
 
 
Info sulla località
 
 

Ultimo aggiornamento: 19-02-2021