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Contronatura - rassegna teatrale 2018/19

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'orco di Maurizio Bercini
L'orco di Maurizio Bercini

Aprite aprite

Dove: Auditorium Spazio Binario, Piazza della Repubblica 1 - 40069 Zola Predosa (BO)

Quando: dal 12/1 al 12/5/2019

 

Si apre a Zola Predosa la 17° edizione di Contronatura, rassegna teatrale a cura dell’Associazione Culturale Cantharide. La nuova stagione, dal titolo Aprite Aprite, porterà in scena una selezione di opere dedicate agli attori e alla drammaturgia contemporanea allo Spazio Binario di Zola Predosa tra gennaio e maggio 2019.

 

Si entra nel vivo della stagione sabato 12 gennaio (ore 20.00) con il  Custode  di Harold Pinter, nella versione di Francesco Pennacchia, regista e interprete insieme a Luca Stetur e Gianluca Balducci. Il Custode racconta di gente qualunque che vive, o piuttosto, sopravvive, tra rottami e illusioni. Nel chiuso di un tugurio pieno di cianfrusaglie, spifferi e infiltrazioni d’acqua piovana, un vecchio clochard trova riparo grazie a un giovane uomo, psicolabile, che abita lì. Un altro uomo, il proprietario, va e viene. Le pareti, come grandi calamite che hanno attratto ferraglie dalle strade della città, disegnano lo spazio in cui si ritrovano i tre. Si ha l’impressione di trovarsi in una zona franca, al riparo dalle regole spietate e selvagge della società, ma in questo microcosmo si riproducono gli stessi rapporti violenti che scandiscono la vita nel mondo esterno.

 

Sabato 19 gennaio (ore 20.00) Alberto Astorri e Paola Tintinelli sono in scena con  Follìar,  da loro diretto e interpretato. Due clown di beckettiana memoria – uno zio cieco e un cugino matto – si confrontano sul fallimento dell’arte e sulla sua inutilità rispetto alle vicende del mondo: alle prese con una mosca nella loro stanza-bunker, sono persi e soli, come nella notte dei tempi, ai confini di una galassia. Una finestrella è l’unico loro rapporto con il fuori, con “la grande opera” del mondo, narrata in visioni di desolata e struggente bellezza.

 

Sabato 2 marzo (ore 20.00) protagonista è il mondo dei fumetti di Maicol&Mirco, messo in scena dalla Compagnia Teatro Rebis in  Il Papà Di Dio , liberamente ispirato all’omonimo romanzo, con Meri Bracalente, Andrea Filipponi, Sergio Licatalosi, Fermando Micucci, musiche di Lili Refrainscrittura scenica e regia di Andrea FazziniIl Papà di Dio accoglie le tematiche chiave degli autori – la solitudine, la morte, la relazione con l’altro e col divino, l’esistenza e la desistenza –, rielaborate dalla compagnia di Macerata con uno stile minimale. Scene irriverenti si alternano a momenti lirici, carichi d’astrazione linguistica e filosofica. Così nelle note del regista: Il Papà di Dio ha un diavolo per capello: suo figlio è irrecuperabile. Non ne combina mai una giusta. Non a caso suo figlio ha voluto creare il suo Universo senza prima studiare! Risultato un Universo dove si soffre, ci si ammala e si muore, si lavora e si suda. Un Universo tutto sbagliato, non come quello del Papà di Dio….dove non esiste morte, dolore né fame! Riuscirà Dio a farsi accettare da suo Papà? E suo Papà riuscirà a comprendere e capire il nostro povero Dio?”

 

Dal fumetto alla poesia venerdì 8 marzo (ore 20.00) con  Emily Il Giardino Nella Mente  di e con Isadora Angelini e con Luca Serrani. All’età di quarant’anni Emily tolse il proprio corpo dal mondo chiudendosi definitivamente in casa. La sua scrivania divenne telescopio e microscopio da cui osservava orizzonti lontani e le sfaccettature dell’animo umano. Lavorò incessantemente alla sua opera poetica, che tuttavia scelse di non pubblicare in vita. Alla sua morte, la sorella trovò un cassetto pieno di poesie, trascritte in piccoli fascicoli. Di lei rimangono anche le lettere con le quali intrattenne rapporti di cura, d’amore e di dialogo con il mondo. In mezzo alle sue carte, furono trovati 52 frammenti scritti su buste già usate. Queste buste di carta sembrano messaggi gettati ai venti del futuro, indirizzati a nessuno e a tutti contemporaneamente. Il testo dello spettacolo è composto da frammenti di lettere e poesie della grande poetessa americana.

 

Sabato 16 marzo (ore 20.00)  Contronatura, dopo l’acclamato La vita ha un dente d’oro dello scorso anno, presenta  Gingin  ( di cosa si parla quando si parla ), un altro tassello de La trilogia del tavolino della regista e drammaturga Rita Frongia. Gingin (di cosa si parla quando si parla) è una commedia con dramma in penombra interpretata da Angela Antonini e Meri Bracalente. Due sorelle parlano di cinema, politica, della loro madre, delle storie da bambine e la loro chiacchiera è scossa da rivelazioni involontarie, da attriti imprevisti. La trilogia del tavolino porta in scena tre storie differenti, in cui la comicità è maestra, con sostanziali elementi in comune: due attori e un tavolino; il comico; un copione che istiga all’improvvisazione; un cadavere; luci discrete, musiche assenti, la regia vorrebbe sparire. Creazioni all’impronta di tre differenti ritmi. Gli attori, seduti a un tavolino, tentano di sconfiggere la morte.

 

La serata di sabato 6 aprile (ore 20) è dedicata al teatro di ricerca, grazie allo spettacolo L’Orco di e con Maurizio Bercini, autore di tanti fortunati spettacoli per l’infanzia e ora ideatore con Marina Allegri di una pièce che adatta gli stilemi della propria ricerca artistica in ambito teatrale a riflessioni più profonde e adatte a un pubblico adulto. Allievo di Otello Sarzi, Bercini è stato tra i fondatori del Teatro delle Briciole di Parma e suo direttore artistico fino al 2001. Innovatore del teatro di figura, mette al centro della ricerca artistica la forza metaforica degli oggetti. Tra le idee guida su cui si costruisce il suo teatro è lo studio dello spazio scenico e la relazione con il pubblico, l’infanzia come luogo dell’esperienza umana, il rapporto con la danza e con la musica, con le lingue e i dialetti, la riscrittura in chiave inconsueta e“popolare” di grandi testi della civiltà occidentale e del fiabesco. L’Orco è, infatti, un omaggio a una figura dominante il mito e la leggenda e che nella fiaba diventa simbolo di tutte le paure dell’ascoltatore e dello spettatore.

 

 

Gola  di Elena Galeotti, con Ilaria Debbi, Riccardo Marchi, Anteo Ortu, scene di Anteo Ortu, regia di Elena Galeotti, (studio per piccolo gruppo di peccatori), presentato nella scorsa edizione e in replica sabato 27 aprile ore 20.00, mette in scena una situazione tipicamente Carveriana: tre giovani innamorati della vita, ma confusi dalla miseria e dall’ipocrisia galoppante, che evitano a colpi di droghe e alcol, confessano la loro determinazione ad andare fino in fondo perché il vuoto intorno rimbomba e l’unica possibilità è amare e stordirsi; vivere fa troppo gola.

 

Con  Mariachi (sabato 13 aprile ore 20.00) si chiude il progetto iniziato con lo spettacolo  Gola . In scena Ilaria Debbi, Riccardo Marchi, Anteo Ortu,diretti da Elena Galeotti, spettacolo prodotto da Cantharide con il contributo di Comune di Zola Predosa e Regione Emilia Romagna.

I tre amici, incontrati in  Gola , si ritrovano in un luogo desertico, sanno di non avere scampo e giocano, rischiano tentando di superare delle prove utili ad aggredire l’inevitabile. I giochi di parole si alternano ai movimenti, si mettono in difficoltà. Le risate nascondono le ombre. Si raccontano i loro sogni infranti. Per salvarsi da un mondo saturo di egoismo, intolleranza e indifferenza, ritrovano nel deserto il piacere e il gusto di sentirsi liberi. Il deserto diventerà così luogo ideale, intriso di atmosfere comiche, violente, irreali e paradossali; a metà tra una pista da ballo a San Cristóbal de Las Casas e le terre di Arzach.

 

La stagione si arricchisce quest’anno di una SEZIONE DEDICATA ALLE FAMIGLIE, che prende il via domenica 9 dicembre alle 17.00 con  Storia di una Bambina  di e con Isadora Angelini e Luca Serrani, rielaborazione di celebri fiabe popolari di Raperonzolo e Prezzemolina (bambini dai 3 anni).

 

Domenica 10 marzo (ore 17.00) il sipario si apre su  La pera non cade lontano dal pero , reading di e con Alessandra Frabetti. Attraverso un’esplorazione artistica del novecento, con l’aiuto di maestri dell’umorismo quali P.G. Wodehouse, Achille Campanile e Vàzquez Montalban, ma anche con il contributo non solo di campioni indiscussi dell’arte culinaria come Brillat-Savarin e Artusi, ma perfino di un teorico come Roland Barthes, si ironizza sul rapporto archetipico tra eros e piacere del gusto, tra amore e zoomorfismo. Musiche dal vivo del maestro Luigi Caselli (bambini dagli 11 anni).

 

Domenica 24 marzo (ore 17.00) Il tenace soldatino di stagno  di e con Damiano Grasselli, una storia di disperato amore ispirata alla omonima fiaba di Andersen. Lo spettacolo racconta la storia di un soldatino di stagno senza una gamba innamorato di una bella ballerina di carta. Il soldato cerca di offrire alla ballerina il proprio amore, ma un orribile pupazzo si oppone al soldatino, che cade dalla finestra, attraversa la città viaggiando nelle acque sotterranee e infine viene inghiottito da un pesce. Eppure riesce a tornare dalla sua ballerina e sorriderle (bambini dai 3 anni).

 

Domenica 12 maggio (ore 17.00)  La favola del mercante , lettura scenica di e con Elena GaleottiIlaria Debbi  Stefano Vacchi. Ci sono tre sorelle, due cattive e furbette, una più giovane, molto bella e apparentemente ingenua, un po’ sbadata, non troppo perspicace. La mamma non c’è come nella favola di Cenerentola e il papà, come tanti papà, è costretto a partire per un lungo viaggio di lavoro lasciando alle sorelle tremendine la possibilità di sfogarsi su quella più fragile (bambini dai 3 anni).

 

 

Completa la rassegna la SEZIONE ART AND VIBES a cura di Riccardo Marchi e Anteo Ortu del Gruppo Orfeo, che apre le porte alla musica e all’arte figurativa, che tanto influenzano il lavoro di attori e drammaturghi. Art and Vibes vede la presenza di due gruppi musicali con sonorità jazz, rock’n’roll, country-blue-grass in concerto e contemporaneamente le mostre di giovani artisti italiani, che espongono le loro opere nel foyer del teatro.

 

Sabato 16 febbraio (ore 20.00) Riccardo Marchi, voce, Marco Paganucci al pianoforte e Federico Gueci al contrabbasso   sono in scena con  Incantori , progetto musicale dedicato ai cantautori della storia della musica italiana passando dalla Francia e dalla Spagna.

 

Sabato 23 febbraio (ore 20.00) per gli appassionati del rock ‘n’roll delle radici, country e bluegrass una serata dal titolo  Lovesick Duo  con Paolo Roberto Pianezza; voce, chitarra e Lap Steel e Francesca Alinovi II; contrabbasso e voce.

 

 
Info sull'evento

Orario: vedi programma nel dettaglio
Tariffe: Intero: € 12.00 -Ridotto: € 8.00 Under 26 anni, over 65, soci Coop e Coop Alleanza 3.0, accompagnatori persone con disabilità, domenica pomeriggio.

Domenica pomeriggio biglietto bambini € 5,00. Spettacoli sabato sera ingresso gratuito per i minori accompagnati dai genitori e per i disabili.

ABBONAMENTI: 5 SPETTACOLI = 50.00 €  INTERO  35.00 € RIDOTTO; 8 SPETTACOLI = 80.00 € INTERO   60.00 € RIDOTTO

Organizzazione: Cantharide
Info:
Tel. 0039 340 2630871

 

Come arrivare
Info sulla località

L'Ufficio IAT sovracomunale "Colli Bolognesi" ha sede presso Villa Edvige Garagnani a Zola Predosa e fornisce informazioni anche sulle località di Bazzano, Casalecchio di Reno, Castello di Serravalle, Crespellano, Monte San Pietro, Monteveglio e Savigno.

 

Villa Edvige Garagnani

Via Masini, 11 - 40069 Zola Predosa (BO)

Tel. +39 051 9923221
Fax +39 051 752838

 

Orario di apertura:

lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 9,00-13,00 e 14,00-18,00

sabato 9,00-13,00

Chiuso martedì, domenica e festivi

 

 

Ultimo aggiornamento: 28-11-2018

 
 
A cura della Redazione Pianura Bolognese
 
 
 
 
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