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Turismo in Pianura
 

Sito ufficiale di informazione turistica della Pianura Bolognese

10 cose da non perdere in primavera nella Pianura Bolognese

La primavera è uno dei periodi dell'anno più piacevoli nella pianura bolognese: i primi tepori regalano prati fioriti, alberi dalle chiome verdeggianti e i campi producono delicate primizie. Intorno all'esplosione della natura le giornate si allungano e diventano piacevoli per restare all'aria aperta: le condizioni ideali per alcuni degli eventi più importanti della Pianura Bolognese, che attirano ogni anno visitatori, turisti e appassionati.

 

Di seguito abbiamo selezionato 10 buoni motivi per progettare una visita nella pianura bolognese, tenendo sempre presente che tanti altri eventi e iniziative verranno inseriti nei prossimi mesi sulle pagine di questo sito.

 

Partiamo con i nostri consigli per tutti i gusti:

 

1. IN BICI NELLA PIANURA BOLOGNESE

In primavera le strade pianeggianti che attraversano campi, aree naturali e luoghi della cultura in pianura sono il luogo ideale per fare quattro pedalate all'aria aperta e inseguire i primi tepori primaverili sulle due ruote. Tanti i percorsi nella Pianura Bolognese, adatti a diversi livelli di preparazione, e varie le biciclettate promosse da club e associazioni: trekking col treno, FIAB terre d'acqua e Pedalalenta, più altri ciclo-trekking che vi segnaleremo qui >> Escursioni, visite

 

2. LA PRIMAVERA DELL'ARTE

Forse non tutti sanno che la Pianura Bolognese è disseminata di piccoli gioielli d'arte: borghi dalla storia antica, ricche collezioni museali e maestose ville immerse nelle campagne. Per questa primavera vi suggeriamo alcune iniziative che ci accompagnano alla scoperta di questi luoghi pregni di cultura e sconosciuti ai più. Si comincia ad aprile con Pieve Città d'Arte, cinque "weekend della cultura" tra musei aperti e visite esperienziali, mentre San Lazzaro di Savena rivela i suoi angoli più suggestivi nei tre appuntamenti di Alla scoperta di San Lazzaro di Savena - Trekking Urbano. E ancora, alcune delle più belle ville di pianura dal Rinascimento al Neoclassico sono aperte al pubblico nelle speciali Passeggiate di primavera, mentre lo splendido Palazzo Albergati a Zola è visitabile fino a fine maggio in occasione dei Brunch di Primavera.

 

3. L'ASPARAGO VERDE DI ALTEDO IGP

La delicata primizia primaverile tipica della Pianura Bolognese, premiata dal marchio IGP nella zona di Malabergo, torna ad essere la fonte di ispirazione per chef e artisti dei fornelli nella 49esima Sagra dell'Asparago Verde di Altedo IGP, un grande evento gastronomico tipico atteso dal 20 al 27 maggio >> Leggi di più

 

4. GLI INTRECCI DELLA CANAPA

Una delle colture più caratteristiche della Pianura Bolognese è senza dubbio la canapa: coltivata, lavorata e tessuta per secoli dalle famiglie contadine del luogo fino a diventare uno dei simboli dell'area, in passato nota in tutta Europa per gli ottimi cordami in canapa e per i tessuti da vele e non solo. Il Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio ha aperto quest'anno la nuova sezione permanente "Tessuti Contadini", da scoprire negli orari di apertura del museo oppure nello speciale Tour della Canapa del 21 aprile.

 

5. BIRDWATCHING NELLE AREE UMIDE PROTETTE

Nella Pianura Bolognese si trovano alcune delle aree umide protette più interessanti della regione, luogo perfetto per il birdwatching e per scoprire alcuni progetti di ripolamento della fauna selvatica. Simbolo dell'area sono le cicogne, ormai di casa nell'Area di Riequilibrio Ecologico "Vasche Ex-zuccherificio" di Crevalcore e nell'oasi La Rizza di Bentivoglio, ma anche le piccole testuggini palustri protette dal Centro Recupero Anfibi e Rettili dell'area La Bora a San Giovanni in Persiceto. Potete esplorare le aree naturali con le iniziative di Natura di Pianura, oppure visitarle in autonomia scegliendo tra un'ampia varietà >> Leggi di più

 

6. RIEVOCAZIONI STORICHE

La lunga storia della Pianura intorno a Bologna riprende vita in primavera con una serie di rievocazioni storiche legate a leggende o a luoghi storici del territorio. Tra queste ricordiamo il grande accampamento medievale con ricostruzioni, spettacoli e menù a tema di Quattro Passi nel Medioevo nel Parco del Castello dei Ronchi (Crevalcore, 12-13 maggio), la rievocazione storica "pre-etrusca" che prende vita attorno all'Inaugurazione della Capanna Villanoviana (Castenaso, 20 maggio) e la rievocazione del leggendario amore tra la badessa Lucia di Settefonti e il cavaliere Rolando, tra sfilate in costume e sbandieratori, nella 33esima Sagra della Badessa  (Ozzano, 25-27 maggio).

 

7. PRIMAVERA NEL PARCO DEI GESSI BOLOGNESI

Fioriture spettacolari e piante ricoprono in questa stagione i calanchi e le altre suggestive formazioni geologiche del Parco dei Gessi e Calanchi dell'Abbadessa, tra Ozzano e San Lazzaro di Savena, regalandoci un panorama naturale di rara bellezza, punteggiato di ginestre e illuminato dai riflessi della tipica selenite, nota anche come "pietra della luna". Il parco, oltre a vantare molti percorsi naturalistici segnalati, è il luogo ideale per facili ed entusiasmanti esperienze speleologiche grazie alle visite guidate alla Grotta della Spipola e alla Grotta del Farneto, che riprendono a fine marzo. Il parco organizza anche degli eventi tra natura e gastronomia tipica, tra cui Assaggi e Passaggi (19-20 maggio) e altre passeggiate che vi segnaleremo qui >> Escursioni, visite

 

8. UN CALICE DI PIGNOLETTO

Una delle produzioni più tipiche dei colli bolognesi, il vino Pignoletto, è un fil-rouge che unisce tanti eventi tardo primaverili a Zola Predosa e dintorni. Protagonista della "merenda di Pasquetta" che accompagna la camminata So e Zo par i Bregual (2 aprile) a Casalecchio, il pignoletto sarà anche tra i vini da degustare nel weekend delle "Cantine aperte" (26-27 maggio). Altri due eventi dedicati al vino simbolo dei colli bolognesi ci aspettano all'inzio dell'estate: le auto d'epoca del Raid del Pignoletto e i concerti tra le vigne di Zola Jazz&Wine.

 

9. I CARNEVALI NOTTURNI FIORITI

Immaginate di poter catturare lo spirito giocoso e irriverente dei grandi Carnevali storici della Pianura Bolognese e di ritrovarlo più gioioso che mai in una tiepida serata primaverile, accompagnato da carri mascherati ricoperti di fiori e luci colorate. E' quanto succede a S.Matteo della Decima con il Carnevale notturno (13-15 aprile), a San Giovanni in Persiceto con il Carnevale notturno di primavera (5 maggio) e a San Giorgio di Piano con il Corso dei fiori (9 giugno).

 

10. IL 25 APRILE AL CASONE DEL PARTIGIANO

Simbolo della Memoria partigiana nella Pianura Bolognese, il Casone del Partigiano nelle campagne di San Pietro in Casale è il luogo per vivere il Giorno della Liberazione (25 aprile) ricordando gli ultimi concitati giorni della Resistenza tra l'operazione Herring e i partigiani della brigata "Paolo" che qui si opposero alle truppe tedesche al termine della seconda guerra mondiale.

 

 
 
 
 
A cura della Redazione Pianura Bolognese
 
 
 
 
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