Dai gessi del Castel dei Britti ai calanchi dell'Abbadessa

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

From Castel dei Britti's Gypsums to the Abbadessa gullies

Dove: Via Idice 25, Località Castel de' Britti - 40068 San Lazzaro di Savena (BO)

 
Fioritura sui calanchi -  Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa
Fioritura sui calanchi - Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa

 

A ring itinerary that starts from the parking of the San Biagio church in Castel de' Britti and passes through the Park of Bolognese Gypsums and the Abbadessa Gullies. A nature path characterized by peculiar flora and contrasting landscapes.

 

On the warm top of the chalky outcrops grow typically Mediterranean plants and evergreen shrubs, while the sinkholes' depressions are covered with species that are characteristic of moist and cool mountain environment, like snowdrop, mercorella canina, giglio martagone, giglio rosso e il raro isopiro, segnano le aree più depresse delle doline.

 

Il paesaggio presenta affioramenti di gessi messiniani, "argille scagliose" e aree calanchive molto estese con presenze floristiche tipiche di questi ambienti. Ampi panorami sulle valli dei torrenti Idice e Quaderna. Tra le località di interesse storico e archeologico che si incontrano lungo il percorso merita una particolare menzione la località di Ciagnano, bel punto panoramico sui calanchi del Passo della Badessa e la Pieve di Pastino in posizione dominante sulla pianura.

 

Dal parcheggio della chiesa di Castel de’ Britti

 

1 si sale lungo la strada asfaltata e poi si incontra sulla destra via Piombarola, che percorre il panoramico crinale tra le valli dei rii Calvane e Olmatello
2 fino ai ruderi di Piombarola; superati questi ultimi, si prende la strada asfaltata che conduce a Ciagnano. Arrivati al bivio nei pressi del vecchio cimitero abbandonato, l’itinerario prosegue lungo via del Pilastrino, deviando dapprima a destra, in discesa, e quindi a sinistra. Superata una piazzola panoramica attrezzata come area di sosta
3, si incontra il pilastrino seicentesco che ricorda lo scomparso monastero camaldolese di Santa Cristina di Settefonti e poco oltre, a sinistra, il sentiero che scende verso i calanchi dell'Abbadessa, che passa a margine dei campi dell'azienda agrituristica Dulcamara. Il tracciato, attraversata una zona di densi arbusteti, prosegue sempre in discesa lungo un aperto crinale calanchivo
4 prima di raggiungere il rio Centonara. In questo punto una interessante digressione segue il fondovalle del rio raggiungendo la base di alcuni bacini calanchivi
5 Tornati sui propri passi, si sale lungo la sterrata che, dopo aver attraversato un folto bosco, supera i ruderi di Ca' Pivani e arriva alla diruta Pieve di Pastino
Da qui, attraversata la strada, si raggiunge in breve la panoramica cima di M. Pieve
L'itinerario prosegue in salita lungo la strada asfaltata fino all’ingresso dell’azienda agrituristica Dulcamara, da dove si imbocca il sentiero che, attraverso i campi, si collega al percorso all'andata. Risaliti a via del Pilastrino, si rientra a Castel de’ Britti per il percorso fatto all’andata.

 

Il percorso è tratto da "Le Colline Bolognesi - Itinerari geologico-ambientali della Regione EmiliaRomagna n. 3".

 
Dati tecnici

Tracciato: Castel de' Britti (156), Ciagnano (250), Il Pilastrino (316), fondovalle rio Centonara (140), Pieve di Pastino (284), il Pilastrino (316), Ciagnano (250), Castel de' Britti (156)
Lunghezza: 11 km
Dislivello: 342 m
Tempo di percorrenza: 5 h
Difficoltà: facile

 
 
 
 
 
 
 

Last update: 25-01-2019