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San Pietro in Casale

 
 
 
 
 
 
 
Portico in Piazza Giovanni XXIII a San Pietro in Casale
Portico in Piazza Giovanni XXIII a San Pietro in Casale

Il nome deriva da quello del suo patrono, San Pietro e dal casale da cui si sviluppò il comune.

 

 

Ciò che subito colpisce entrando a San Pietro in Casale è il bell'impianto urbanistico del centro storico, con i suoi portici alla bolognese e gli eleganti edifici storici.

Da segnalare è l'ottocentesca Chiesa dei Santi Pietro e Paolo , fiancheggiata da un campanile romanico che ricorda le origini medievali dell'edificio. Al suo interno si trovano interessanti dipinti di scuola ferrarese della prima metà del Cinquecento.

Poco distante si apre il parco comunale, annesso all'ottocentesca Villa Padoa, dal 1896 sede del Municipio e il Parco Culturale di San Pietro in Casale, formato dal Museo Casa Frabboni, dalla Biblioteca "Mario Luzi" e dalla Biblioteca Ragazzi, tutti collegati tra loro da un ampio parco coltivato a roseti.

Quattro percorsi ciclabili con partenza dal capoluogo conducono tra strade asfaltate e sterrate alla scoperta di un mondo ricco di suggestioni riservate a un viaggiatore attento. Quando si pensa alla pianura si immagina un paesaggio monotono e sempre uguale a se stesso. In realtà non è così. Solo nel territorio di San Pietro in Casale, spostandosi in direzioni opposte, si possono notare non poche differenze. Il territorio a est del capoluogo si caratterizza per la sua origine valliva, che oggi si riconosce dagli immensi spazi dei campi coltivati e dalle oasi recuperate alle acque. La campagna verso ovest, invece, è punteggiata da case padronali e antichi edifici rurali inseriti in poderi dalle dimensioni più modeste. Qui è possibile scorgere qualche ultimo tratto del più caratteristico dei sistemi di coltivazione della pianura conosciuto come "piantata padana". Le frazioni sampierine sono spesso segnalate a chilometri di distanza dai loro campanili svettanti sulla pianura. Tra queste vale la pena visitarne almeno alcune.

A Maccaretolo si trova la Chiesa di Sant'Andrea, di origine trecentesca,  rifatta nel 1818, che contiene una pala d'altare di Alessandro Guardassoni. A circa un chilometro in località Le Tombe si segnala il grande palazzo che, costruito nel 1490 da Giovanni II Bentivoglio sui resti di un edificio degli imperatori Antonini, al margine di una estesa palude vicina al confine con lo Stato estense, fece poi parte del Ducato di Galliera .

La strada comunale Setti tra Maccaretolo e Tombe è forse il più chiaro esempio di centuriazione romana tra quelli risparmiati dalle rovinose piene del Reno. Da segnalare Palazzo Bonora, tipica casa della bassa pianura.

A Rubizzano sono da vedere il cinquecentesco Palazzo Calderini, con pregevoli affreschi di scuola carraccesca, e la chiesa dei SS. Simone e Giuda che contiene quadri del Guardassoni e del Trebbi. Qui si ritirò a 70 anni Pier de' Crescenzi, nel secolo XIII fondatore dell'agronomia.

L'antica località di Poggio Massumatico è detta Massumatico per distinguerla dal vicino Poggio Lambertini (oggi Poggio Renatico), paese natale del Cardinale Prospero Lambertini, asceso al soglio pontificio col nome di Benedetto XIV. Sotto il suo regno fu scavato il Cavo benedettino, primo passo verso la sistemazione definitiva del tormentato corso del Reno. Per secoli infatti la zona fu soggetta alle gravi rotte del fiume. Degna di visita la chiesa di San Giacomo Maggiore di Poggetto per la pala d'altare, opera della scuola di Guido Reni, e l'abside di probabile origine romanica.

Nel tratto di Canale Navile  che attraversa il territorio di San Pietro in Casale, la sponda destra è fiancheggiata da un argine che conserva le "restare" (alzaie) ancora percorribili. Di qui si gode un ampio panorama sul paesaggio rurale. Seminascosta dalla vegetazione è la cinquecentesca Ca' Gioiosa, edificio per il personale addetto alla rete idrografica che nel '700 ospitava un mulino.

Dal punto di vista ambientale, si segnalano le Aree di riequilibrio ecologico istituite nei pressi del Casone del Partigiano e le Aree rifugio realizzate nelle zone prossime a Poggetto e Massumatico.

In età napoleonica, una nuova campagna di bonifiche avviò la definitiva trasformazione di queste terre. A quell'epoca risale l'introduzione della coltura del riso, destinata a caratterizzare tutta la bassa bolognese orientata verso il Delta del Po.

 
 
Alcuni dati
Distanza da Bologna:
Km 24
Altitudine:
m. 18/26
Popolazione:
12.202 (al 1 gennaio 2016)
Giorno di mercato:
martedì
Patrono:
San Pietro e Paolo (29 giugno)
Frazioni:
Asia, Cenacchio, Gavaseto, Maccaretolo, Massumatico, Poggetto, Rubizzano, Sant'Alberto e San Benedetto
Manifestazioni ricorrenti

Mercatino dell’antiquariato e del modernariato: 1° sabato di ogni mese
Carnevale di San Pietro in Casale: febbraio
Aemiliana, SanPietroInFesta: giugno
Festa dello sport: giugno
Festa patronale Santi Pietro e Paolo: 29 giugno
Festa della Madonna di Piazza: 2a domenica di settembre
Festa Madonna della Rondine, a Maccaretolo: ottobre
Festa Santi Simone e Giuda, a Rubizzano: fine ottobre
Sagra del bollito: novembre
Festa di maròn e dal vén: 11 novembre

Per informazioni

URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di San Pietro in Casale

Via G. Matteotti 154 - 40018 San Pietro in Casale (BO)

Tel. +39 051 6669556

 

Orario invernale:

da lunedì a venerdì 8.40 - 12.40

giovedì 14.30 - 17.00

sabato 9.00 - 12.00

 

Orario estivo:

da lunedì a venerdì 8.40 - 12.40

sabato 9.00 - 12.00

 

Ultimo aggiornamento: 23-01-2017

 
 
 
 
 
 
 
 
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Km 24
Altitudine:
m. 18/26
Popolazione:
12.202 (al 1 gennaio 2016)
Giorno di mercato:
martedì
Patrono:
San Pietro e Paolo (29 giugno)
Frazioni:
Asia, Cenacchio, Gavaseto, Maccaretolo, Massumatico, Poggetto, Rubizzano, Sant'Alberto e San Benedetto